Oggi credo di esser riuscita a vendere il mio motorino storico.
Lo presi nel ‘97. Ne son passati di anni…ricordo ancora che fu il regalo della mia bisnonna, mi diede un milione di lire quando ancora avevo 12 anni e io li tenni con ardore perchè sapevo che con quei soldini ci avrei comprato il mio primo (e anche unico) motorino.
Quanto mi costò quella scelta una volta arrivata ai 14 anni. In quegli anni avevo maturato l’idea di prendere una moto : l’ Aprilia RS 50 Chesterfield Max Biaggi uscita nel 1996 credo.
Quanti sogni su quella moto che tutti definivano da maschiaccio e che infatti fui costretta a non prendere. Il phantom F12 fu un giusto compromesso tra l’ F10 che tutte le femmine si prendevano e la RS 50.
Quante ne ha viste il mio bolidino?
I primi baci, le fughe fuori dal paese, le prime serate alcoliche e quelle con la tazza di Lupo Alberto slacciata. Ha visto le prime lunghe soste in garage al primo fidanzamento quando ‘lui’ aveva la macchina, mi ha accompagnata di nuovo single nella ‘metropoli’ bolognese, quando ancora mi sembrava ‘metropoli’. E’ stato di mio fratello e poi di nuovo mio e poi nuovamente sostituito e messo in garage per essere poi ripreso.
Ha visto un incidente nel quale mi ha fatto restare illesa, non so come. Ha visto anche una rapina e un campo di nomadi dove fu trovato dopo che me lo rubarono. E poi vide Milano, con quel suo traffico sconosciuto e con le botte che prese per ben due volte.
Graffiato, mezzo rotto, con la dignità però ancora intatta ora troneggia di nuovo a Bologna. Puzza maledettamente di olio bruciato ma mi accompagna fedelmente ogni mattina fino a qui e così farà fino a sabato, quando un papà lo prenderà per regalarlo a suo figlio.
Verniciato, rifatto, modernizzato e raddrizzato già me lo vedo…in mezzo ad un gruppo di ragazzini, dove troneggerà con la sua Arrow appena montata, maraglissimo o truzzo ma sempre fiero. E sorrido, perché nessuno saprà quanto é vissuto e quanta storia si porta dietro ma accompagnerà ancora per un bel pezzo di strada qualcun’altro.
Bat